ISOLA  POLVESE

 

CENNI STORICI

L'Isola Polvese, la più grande del Trasimeno, trae il suo nome molto probabilmente dal termine "polvento" (zona di sottovento).
Dai reperti rinvenuti è da credere che fosse frequentata da popolazioni primitive; è comunque certo che sia stata abitata da Etruschi e da Romani. La prima menzione dell'Isola si ha in un documento dell'817. Nel XII secolo, gli abitanti dell'Isola, avvertirono la necessità di sottomettersi spontaneamente a Perugia per ricevere protezione dalle minacce provenienti dai centri rivieraschi. Nel XIII secolo la Polvese risultava abitata da una comunità di circa 500 persone che si dedicavano prevalentemente alla pesca, ma anche alla coltivazione di piccoli appezzamenti di terreno. Nel corso del secolo successivo l’Isola acquistò sempre più importanza sia dal punto di vista economico sia da quello strategico, tanto che Perugia deliberò che vi risiedesse un podestà, che tra l’altro aveva anche la funzione di governatore del Lago. Fino al XVII secolo non si hanno notizie di episodi di particolare rilievo, segno della quiete che regnava in quei luoghi.
Nel 1643 le truppe del Gran Duca di Toscana occuparono la Polvese. A seguito dei danni e delle distruzioni arrecate la maggior parte della popolazione fu costretta ad abbandonare l'Isola; alla fine del seicento la popolazione ammontava a meno di 100 persone.
In epoche successive l'Isola fu "privatizzata" e la proprietà passò più volte di mano: inizialmente famiglie nobili, successivamente persone facoltose. L'ultimo proprietario privato fu il Conte Citterio di Milano, che prese molto a cura la ristrutturazione degli edifici esistenti e fece costruire, su progetto dell'architetto Porcinai, una deliziosa piscina interamente scavata nella roccia.
Nel 1973 la Provincia di Perugia deliberò l'acquisto della Polvese destinando gli edifici esistenti a Centro Servizi-Laboratori, dove si svolgono attività produttive, scientifiche, educative e ricreative.

ARTE E MONUMENTI

» Chiesa di San Secondo - La chiesa, in gran parte diroccata, si trova sulla sommità dell'isola. E’ di stile romanico a tre navate con cripta ed abside semicircolare, risalente al XIV secolo, periodo in cui i monaci olivetani arrivarono nell'isola. Si conservano ancora la cripta, parte dell’abside, qualche porzione dei muri perimetrali e quasi per intero la facciata. La torre campanaria, la cui base è costituita da blocchi di arenaria, sorge sui resti di una preesistente struttura etrusca.

» Chiesa di San Giuliano - è ad una sola navata. La costruzione, realizzata con arenaria e calcare, risale al XIII/XIV secolo; internamente è affrescata; il campanile è a vela.

» Castello - Il castello è stato edificato in tre diversi periodi: in una prima fase, intorno al XIII secolo, fu eretto il solo mastio con semplici funzioni di avvistamento e di segnalazione. In epoche successive, allo scopo di aumentarne le funzioni di difesa e di riparo, fu ampliato e dotato di cinta muraria, fino ad assumere la pianta a forma pentagonale con cinque torri, come è tuttora ben visibile.

» Giardino delle Piante Acquatiche - è stato realizzato nel 1995 grazie al recupero architettonico e funzionale di una singolare piscina, ricavata nel 1959 in una vecchia cava di arenaria su progetto dall'architetto Pietro Porcinai. Intorno al grande invaso centrale sono stati scavati i "ninfei ", vasche poco profonde poste a differenti altezze e in comunicazione l’una con l’altra: in esse sono state sistemate diverse specie di piante acquatiche sia del luogo sia di altra provenienza. Un grande prato disseminato di alberi di ulivo circonda la piscina e i ninfei.

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