PASSIGNANO SUL TRASIMENO

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CENNI STORICI

Originario insediamento etrusco-romano, Passignano fu per lungo tempo oggetto di contesa tra i vari territori confinanti, sia per la sua posizione strategica (passaggio obbligato nella strada che collega l'Umbria con la Toscana), sia per la sua importanza economica (fiorente attività peschereccia).
Goti, Longobardi e Bizantini alternarono sanguinosamente il proprio dominio sulla zona, finché nel 971 l'antico "Passum Jani" (Passo di Giano) venne ceduto dall'Imperatore Berengario al marchese Uguccione del Monte. Nel medioevo, il borgo, costituito da un antico nucleo cinto di mura e torri con al centro un castello, fu più volte vittima delle dispute fra le città di Arezzo e Perugia. Cadde poi nelle mani della famiglia perugina dei Baglioni e quindi passò sotto la signoria dei Marchesi Della Corgna che nel 1643 lo cedettero al Gran Ducato di Toscana. 
Il vecchio nucleo conserva ancora l'originario aspetto medievale, con mura e viuzze che si snodano tra le ben conservate case quattrocentesche, fino ad arrivare alle antiche torri situate nella zona alta del paese.
Dopo la Restaurazione, per tutto l'800, Passignano subì un lento degrado che terminò all'inizio del XX secolo.
Una svolta decisiva nel benessere di Passignano si ebbe nel 1923 quando Angelo Ambrosini intraprese l'attività aeronautica impiantando un officina di riparazioni e proseguendo successivamente con la Fabbrica di Idrovolanti SAI, che nel 1940 arrivò ad occupare fino a 2000 persone.
Il bombardamento che il paese subì nel corso della Seconda Guerra Mondiale, la crisi industriale del dopoguerra e il crollo della SAI, ne hanno accelerato il processo di trasformazione economica e sociale: le attività industriali hanno lasciato il posto a quelle turistiche e ricettive.
Oggi Passignano, grazie ad un lento ma continuo sviluppo, è diventato un importante centro turistico, guadagnandosi l'appellativo di "Perla del Trasimeno".
Del territorio di Passignano fa parte anche la frazione di Castel Rigone, pittoresco borgo fondato da Rigone, luogotenente di Totila, re dei Goti.

ARTE E MONUMENTI

» Chiesa di S. Cristoforo - Di tipologia preromanica, è citata come Pieve nel 1163 in un Diploma di Federico I Imperatore. Di notevole interesse il ciclo di affreschi sulle pareti della navata centrale, dipinti da più esecutori nel XIV e XV secolo.

» Chiesa di S. Bernardino - Edificata alla fine del '400, conserva ancora un interessante portale scolpito in arenaria. All'interno sono presenti dei dipinti e una statua lignea del XVII secolo.

» Chiesa di S. Vito - Si trova a qualche chilometro dal centro abitato. La torre campanaria del XIII secolo, staccata dall'edificio, evidenzia motivi architettonici che risentono dell'influenza bizantina nel territorio. All'interno della chiesa è conservato un dipinto su tavola raffigurante "La Crocefissione con la Madonna e i Santi" di autore ignoto.

» Oratorio di S. Rocco - Chiesa oggi sconsacrata, è caratterizzata per la sua facciata a doppio portale in arenaria.

» Chiesa della Madonna dell'Olivo - Sorta nella seconda metà del XVI secolo, fu così chiamata dal tratto di muro con l'Immagine Sacra, tagliato e trasportato dal luogo scomodo e mal sicuro (in cui si trovava originariamente) su un tronco d'olivo reciso. La tradizione attribuisce all'Immagine poteri miracolosi.

» La Rocca - Di probabile origine longobarda, si può far risalire al V-VI secolo, e costituisce il primo nucleo del castello che in epoche successive si allargò fino alle rive del Lago. Di questo impianto sono ancora conservati lunghi tratti di mura, la torre triangolare (che è poi diventata la Torre dell'Orologio) e i resti dei bastioni rotondi.

» Chiesa della Madonna dei Miracoli - Si trova nella frazione di Castel Rigone. Costruita a partire dal 1494, per opera dell'architetto Rocco da Vicenza, allievo del Bramante, è considerata uno dei capolavori del Rinascimento umbro. è da sempre un luogo di culto della Beata Vergine.


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